Dizionario (25)

EUGENETICA

 

«… anche se siamo naturalmente contro l’eugenetica nazista, bisogna pure che gli accidenti della nascita facciano spazio alla certezza della fabbricazione: un bimbo privo di tare, senza macchia, che grazie all’utero elettronico non abbia prodotto smagliature né causato alcuna sofferenza alla mamma (la quale ha potuto persino far compere durante la sua espulsione), perfettamente adatto al mercato del lavoro, così meravigliosamente alla moda di oggi che il solo rischio che corre è di essere fuori moda l’anno venturo»

(Fabrice Hadjadj, Mistica della carne. La profondità dei sessi)

 

 

 

IL LUOGO SICURO DELLA NASCITA DI GESÙ  bibbiablog.com/2012/12/18/il-luogo-sicuro-della-nascita-di-gesu/#.UNF3mFYl_dk.twitter …

“Siamo di fronte a un’attestazione letteraria, storica, devozionale, di assoluta certezza …”. Padre Claudio Bottini ci spiega perche’ la Basilica della Nativita’ di Betlemme e’ di certo il luogo della nascita di Gesu’.

 

 

 

PANNELLA E LE GIUSTE CAUSE APPARENTI

Io sono molto più libertario di tutti i Radicali messi insieme, io appartengo alla chiesa che ha sconfitto la schiavitù (pratica pagana, maomettana, buddista tibetana e protestante), io ho letto e approvato “Difendere l’indifendibile” di Walter Block, io non avrei mai votato a favore della carcerazione preventiva del parlamentare Alfonso Papa (come invece i parlamentari Radicali, svergognati, hanno fatto), io percepisco come un’aggressione alla mia libertà lo sciopero fame-sete di Marco Pannella. Un signore che cerca di convincermi di qualcosa ostentando la sua vecchiaia, la sua magrezza, la sua malattia, oltre che un signore osceno è un ricattatore. E’ uno che esercita una coazione morale, che vuole impedirmi di ragionare. E’ uno a cui dico: giù le mani dalla mia libertà, prepotente.

Camillo Langone, Il Foglio 19/12/2012

IDOLI (Justin Bieber)

Justin Bieber, diciotto anni, è il nuovo idolo delle adolescenti di tutto il mondo. Cantante e attore canadese, durante il suo tour negli Usa si è permesso di dire che i giovanissimi sono sottoposti a indottrinamento pro-aborto, come se fosse un «diritto» dell’umanità. Naturalmente, si è scatenato addosso l’inferno (e i suoi seguaci). Il fatto è che il giovanotto parla a ragion veduta (cfr. Giuseppe Brienza su “Vatican Insider” del 29 settembre 2012, ripreso dal «Timone» di novembre). Infatti, è figlio di una tossica che a diciassette anni aveva tentato il suicidio perché rimasta incinta suo malgrado. Vittima di abusi nell’infanzia, viveva tra alcol e droga; naturalmente, tutti la spingevano ad abortire. E lei lo fece. Ma l’operazione fallì e lei, in un soprassalto di dignità, decise di tenere il bambino. Che crebbe da sola e in miseria. Meglio andò al tenore Andrea Bocelli, che sua madre rifiutò di abortire sebbene le avessero detto che sarebbe nato cieco. Stessa cosa fece la madre di Susan, il «cigno dell’Inghilterra» e anche lei voce di fama mondiale: la donna aveva già un sacco di figli era povera e, le dissero, avrebbe avuto una bambina subnormale. La morale che pare trarsi da queste storie è la seguente: mamme, non date retta agli “amici” (e neanche ai medici) e non abortite perché potreste abortire la vostra fortuna. (di Rino.Cammilleri)

CASTITA’

 Pensiamo ad un lavoro effettuato monitorando ben 600 coppie dal quale è emerso come la precocità dei rapporti sessuali sia associata negativamente alla qualità di vita coniugale (Cfr. «Journal of Marriage and Family» 2012; 74(4): 708-725); oppure ad una ricerca, pubblicata su una rivista decisamente quotata, che – considerando un campione di 1.659 di fratelli dello stesso sesso seguiti dall’adolescenza all’età adulta – ha rilevato come le coppie che hanno atteso a fare sesso abbiano evidenziato minore insoddisfazione nella vita relazionale (Cfr. «Psychological Science» 2012; 23(11):1324-36). un altro studio, curato dai ricercatori della Brigham Young University’s School of Family Life, i quali, esaminando un campione di 2.035 soggetti sposati, hanno riscontrato come la castità prematrimoniale renda la coppia più stabile, favorendo un miglioramento della qualità della vita dei partner (Cfr. «Journal of Family Psychology» 2010; 24(6):766-74). Questo grazie ad un elemento fondamentale, la comunicazione all’interno della coppia, che è risultata positivamente correlata all’astinenza sessuale. Le coppie che hanno atteso il matrimonio per esplorare il piacere, infatti, sono risultate più concentrate delle altre nella dimensione del dialogo. Un’ipotesi che spieghi la sorprendente convergenza degli studi citati poc’anzi può derivare da considerazioni circa la natura dell’uomo e, in definitiva, di ciascuno di noi: non siamo fatti per il nomadismo affettivo, ma per la stabilità; la collezione di esperienze sentimentali non ci aiuta dal momento che è di una soltanto, in fondo, che abbisogniamo per realizzare le nostre comuni aspirazioni di paternità e maternità. E in tutto questo la castità prematrimoniale – così irrisa nel corso degli ultimi decenni – oltre che un valore ed un principio rappresenta una straordinaria opportunità per conoscere il proprio compagno o la propria compagnia. Nel rimandare l’esperienza del piacere sessuale non c’è quindi alcuna paura ma, al contrario, una precisa volontà di costruire dalle fondamenta un rapporto; di vivere il fidanzamento come conoscenza lucida, reale ed approfondita. (lanuovabq.it/it/articoli-la-rivincita-della-castit-5430.htm#.UNF9EmhIMfg.twitter …)

 

FRANCIA (e l’eutanasia)

Il rapporto sul fine vita in Francia è stato ieri consegnato a François Hollande dal presidente onorario del Comitato di bioetica, Didier Sicard, a capo della commissione incaricata di valutare l’introduzione di “un’assistenza medicalizzata per concludere dignitosamente la vita”…  Le centoquaranta pagine del “rapporto  Sicard” parlano di “applicazione insufficiente, dopo 13 anni, della legge che ha lo scopo di garantire le cure palliative; di quella relativa ai diritti del malato (legge Kouchner), dopo 10 anni; infine della legge Leonetti, dopo 7 anni”. Si riscontra poi una “profonda insoddisfazione dei cittadini”, soprattutto per quanto riguarda il difficile accesso alle cure palliative, mentre è sorprendentemente diffusa l’ignoranza di quanto prescritto dalla legge Leonetti, “priva di visibilità, mal applicata se non inapplicata”. Ne consegue “l’esigenza di applicare risolutamente le leggi attuali, piuttosto che di immaginarne continuamente di nuove”, e la messa in guardia contro “l’utopia di risolvere con una legge la grande complessità delle situazioni di fine vita”.  Il rapporto si schiera contro la pratica eutanasica, “atto medico che, per la sua radicalità… interrompe improvvisamente e prematuramente la vita”, e che “sviluppa una sua propria dinamica resistente a ogni controllo efficace, che tende necessariamente a diffondersi”. L’eutanasia, secondo la commissione, “interiorizza le rappresentazioni sociali negative di un certo numero di situazioni di vecchiaia, di malattia e di handicap”, e quindi rischia di allontanare la medicina dal “dovere universale di umanità delle cure e di accompagnamento”. Preso atto del rapporto Sicard, Hollande ha annunciato che procederà in modo esattamente contrario a quanto vi è consigliato: entro giugno, ha detto, si procederà alla presentazione di un progetto di legge che riguarderà l’introduzione dell’eutanasia, su richiesta del paziente, “della famiglia o dei medici curanti”. Nel rapporto questa eventualità è contemplata con preoccupazione: “Se il legislatore si prendesse la responsabilità di una depenalizzazione dell’eutanasia, la commissione intende mettere in guardia a proposito dell’importanza simbolica del cambiamento di questo divieto perché: l’eutanasia impegna profondamente l’idea che una società si fa del ruolo e dei valori della medicina; ogni spostamento di un divieto crea necessariamente delle nuove situazioni limite, provocando una domanda infinita di nuove leggi; tutta la medicina comporta una parte di azione ai confini della vita senza che sia necessario legiferare ogni volta”. Fino all’ultimo avvertimento: “Sarebbe illusorio pensare che l’avvenire dell’umanità si riassuma nell’affermazione senza limite di una libertà individuale, dimenticando che la persona umana non vive e non si inventa che nel legame con altri e dipendendo da altri. Un vero accompagnamento alla fine della vita non ha senso che nel quadro di una società solidale che non si sostituisce alla persona ma le testimonia ascolto e rispetto alla fine della sua esistenza”. (ilfoglio.it/soloqui/16245#.UNF_sGzVrt4.twitter …)

ITALIA E MATRIMONI

Per il quarto anno consecutivo in Italia cala il numero dei matrimoni: nel 2011 ne sono stati celebrati 208.702, quasi 9mila in meno dell’anno precedente. Di conseguenza il tasso di nuzialità passa da 3,6 a 3,4 per mille. Al Sud il tasso di nuzialità, pur se in calo (da 4,4 a 4,1 per mille), supera la media del paese. È quanto emerge dall’Annuario statistico italiano 2012 presentato oggi dall’Istat. Il matrimonio religioso resta la scelta più diffusa (60,2%), ma sono sempre di più le coppie che decidono si sposarsi davanti all’ufficiale di stato civile (da 79mila nel 2010 a circa 83mila nel 2011). È soprattutto al Sud che prevale un modello di tipo ’tradizionale’, dove la percentuale dei matrimoni celebrati con il rito religioso è del 76,3%, contro il 48,8% del Nord e il 50,1% del Centro.  (@la_stampa http://www.lastampa.it/2012/12/18/italia/cronache/matrimoni-sorpasso-storico-al-nord-il-rito-civile-supera-quello-religioso-07ZQ2yHNQjJwsSgwBt7UaI/pagina.html …)

OROSCOPI

Induce a pensare la notizia – divulgata in questi giorni – che una delle tre parole più cliccate quest’anno sul motore di ricerca Google sia ‘oroscopo’ (insieme con ‘facebook’ e ‘meteo’). È vero che l’oroscopia e l’astrologia – demitizzate da sempre dalla Bibbia e dalla Chiesa – vengono da lontano. Se esse potevano ostentare una parvenza di plausibilità in epoche prescientifiche, sotto influssi e retaggi di paganesimo, non hanno ragion d’essere in una socio-cultura che si avvale dei contributi della scienza, che ne certifica l’infondatezza. Il National Science Board negli Usa dichiara l’astrologia «una credenza pseudoscientifica». Ciononostante il fenomeno è ampiamente diffuso e provocato, in una spirale di domanda e offerta che si alimentano a vicenda, trovando nei media di largo consumo – giornali, riviste, tv, radio, internet – terreno di coltivazione e propagazione. Non importa – anche per media che menano vanto di ascendenza e osservanza ‘illuministica’ – l’irragionevolezza e inconsistenza scientifica del fenomeno. Il Dio Persona è nebulizzato nel dio senza volto del numinoso astrale e magico. Non ne va solo dell’intelligenza, bypassata dall’inverosimile. Ne va anche della libertà. Perché interlocutore dei vaticini degli astri non è il volere intelligente e responsoriale della fede, ma la sottomissione ingenua e gregaria della credulità. Se non dichiari il segno zodiacale e non credi nell’oroscopo sei un alieno. Fino a manifestazioni di vera e propria dipendenza. Vi sono maniaci dell’oroscopo, tali da non poter fare a meno del presagio delle stelle. Nell’approssimarsi di un nuovo anno il fenomeno conosce picchi record di espansione, nel tentativo di catturare miraggi e presagi. Come diceva Gilbert K. Chesterton, «chi non crede in Dio comincia a credere a tutto». («Avvenire» del 7 dicembre 2012)

POLONIA – EUROPA – DENATALITA’

In Polonia non si faranno più figli o quasi: è quanto denunciano varie fonti e studi sulla natalità in questo Paese. Si parla di una tendenza demografica che porterà in brev e tempo solo due donne su tre a diventare madri: attualmente il dato è di una donna su cinque. I motivi? Molti, a seconda delle fonti. Tra questi quelli più eclatanti un cosiddetto “boom” educativo che sta portando molte più donne di prima alla carriera universitaria e il fatto che ben il 40% delle persone tra i 25 e i 40 anni vive con i genitori e ha solo delle relazioni informali con il fidanzato/a. Secondo il professor Renzo Poccetti contattato da ilsussidiairo.net “non è una novità questa situazione, almeno per gli esperti che si occupano di natalità e demografia”. Ma soprattutto dimostrano come ormai tutta l’Europa, aggiunge, “dall’ovest all’est si trova nella medesima condizione: tutto il continente europeo è un continente che dal punto di vista demografico sta morendo”. ? E’ il grande problema di tutte le società avanzate occidentali. La stessa cosa l’abbiamo in Russia dove c’è un inverno demografico pauroso. O se andiamo dall’altra parte del mondo la ritroviamo in Giappone. Da questo punto di vista ha fatto scalpore una proiezione presentata all’ultimo Sinodo dei Vescovi che diceva come dobbiamo prepararci a mutamenti dal punto di vista demografico davvero significativi. Un cambiamento di componente in termini di secolarizzazione è dunque penetrato anche nella società polacca. e tutto quel grande impulso di valori che spinse alla transizione dal regime oppressivo comunista verso un regime di libertà è stato rapidamente annacquato da quella tentazione quasi mistica che è quella dell’edonismo consumistico. Non mi sembra che dal punto di vista dei comportamenti più evidenti la società polacca sia diversa da Paesi come il nostro. Un Paese nelle sue radici formato dal cristianesimo ma oggi non è immune dalla secolarizzazione che colpisce tutto l’occidente. A questo proposito vorrei citare un commento fatto dal professor Carlo Bellieni proprio recentemente su questo tema, quando ha detto che i governi sembrano avere sempre una risposta al reale problema di difficoltà al concepimento. Un problema che da noi in Italia ad esempio colpisce veramente tante coppie, si parla di una coppia su sette. Bellieni osservava come in realtà la soluzione dei governi è quella di dire io ti do la fecondazione artificiale dimenticando tra le tante cose che il tasso di successo per la coppia è stazionario intorno al 1 0, 1 2%. E invece dimenticando che una legge sarebbe valida se tenesse invece conto dell’idea che prevenire è meglio che curare. Ma nessuno la affronta. (http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2012/12/19/IL-CASO-In-Polonia-non-si-faranno-quasi-piu-figli-come-in-Europa-/348433/ …)

PORNOGRAFIA E MEMORIA

 La pornografia si diffonde per lo più tramite internet e il consumo è accessibile a tutti, in qualunque momento, da qualunque postazione, gratuitamente, con un click. Tanta facilità e tanta abbondanza hanno moltiplicato in modo esponenziale il numero degli utenti nel mondo, tanto che, secondo l’ultima indagine di ExtremeTech, il mercato del porno su internet è l’unico che non conosce crisi. Secondo una ricerca tedesca pubblicata sul “Journal of sex research”, il punto debole del consumo spasmodico di materiale pornografico tramite web è la memoria. Quella di chi consuma. Per capirlo gli scienziati hanno analizzato come l’area cerebrale deputata a immagazzinare informazioni reagisca alla visione di immagini sessuali, concludendo che guardare immagini porno su internet può danneggiare e indebolire la capacità di ricordare le cose. Nell’esperimento gli studiosi hanno preso un campione di maschi eterosessuali di 26 anni d’età, mostrando ad ognuno una serie di immagini, alcune pornografiche, altre non sessuali, e chiedendo loro di rispondere se l’immagine che stavano vedendo era la stessa che avevano visto prima. Il risultato è stato che ricordavano nell’80% dei casi le immagini non sessuali, contro il 67% di quelle porno, su cui facevano più fatica. Secondo gli scienziati questi dati servirebbero a provare il legame tra la dipendenza da pornografia virtuale e la tendenza a dimenticare di dormire, perdere appuntamenti importanti e trascurare le relazioni personali. “L’eccitazione sessuale  –  spiega Christian Laier dell’università di Duisburg-Essen, autore dello studio – e il suo impatto sui processi cognitivi potrebbe spiegare parte di questi effetti negativi“. (repubblica.it/scienze/2012/12/18/news/troppi_porno_poca_memoria-49030428/ … )

PORNOGRAFIA DISTRUTTIVA

 Secondo una ricerca dell’Università di Padova, tra i giovani che fanno un uso massiccio di pornografia in rete, uno su quattro rischia anche il calo del desiderio sessuale e l’eiaculazione precoce. “I ragazzi di oggi – spiega l’andrologo Carlo Foresta, autore dello studio e presidente della Società di andrologia e medicina della sessualità  – rappresentano la prima generazione che ha avuto un’esperienza di sessualità diversa dalle generazioni precedenti: internet, web cam, chat e immagini hanno creato una nuova forma di comunicazione sessuale che interessa in un mese oltre 800 mila minorenni. Questa esperienza dà un imprinting privo di riscontri reali e costruisce una sessualità mediatica ed istintiva che non tiene conto della sensorialità oltre che dell’affettività“. Dai dati emerge inoltre che più del 12% del campione di giovani non cerca rapporti reali. Il 25% ha infatti dichiarato di soffrire di riduzione dell’interesse reale ed eiaculazione precoce e questo, spiega Foresta, accade perché l’eiaculazione si manifesta nei tempi dei filmati, che generalmente in internet si riassumono in pochi minuti. Secondo la Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive (S. I. I. Pa. C.), gli elementi che possono favorire lo sviluppo della cyber-porn addiction, quali psicopatologie pre-esistenti (depressione, disturbi ossessivo – compulsivi, ecc.), condotte rischiose (eccessivo consumo, riduzione delle esperienze di vita e di relazioni “reali”) ed eventi di vita sfavorevoli (portando a problemi lavorativi, familiari, amicali, ecc.), sono accentuati dalle caratteristiche della rete, ovvero anonimato ed estrema facilità nell’accedere ai servizi. Gli esperti spiegano che la ricerca compulsiva del piacere attraverso l’autoerotismo può portare alla diminuzione del desiderio verso il proprio partner e all’incapacità di condurre a termine un rapporto sessuale nella realtà, favorendo la tendenza a considerare le persone dell’altro sesso esclusivamente come “corpi pornografici”. Il dipendente ha insomma grosse difficoltà a vivere nella dimensione reale, a concentrarsi sul lavoro, a instaurare rapporti di amore e amicizia, e quindi anche a ricordare le cose, finendo col perdere non solo la memoria ma anche la fiducia in se stesso.  (repubblica.it/scienze/2012/12/18/news/troppi_porno_poca_memoria-49030428/ … )

SATANISMO

 «Essere satanisti è peggio di essere mafiosi o terroristi, perché nella vita si può sbagliare ma scegliere di adorare il male è l’errore peggiore». Non solo preghiere, ma anche parole forti per riparare «all’adorazione di Satana» andata in scena ieri sera all’Unipol Arena di Casalecchio. Le ha scelte Don Giulio Marra, sacerdote della comunità «Nuovi orizzonti», arrivato sotto le Due Torri per parlare di rock maledetto durante la veglia ospitata nella chiesa del Santissimo Salvatore in contemporanea con il concerto di Marilyn Manson e Rob Zombie.  Secondo Don Giulio «è un dispiacere che Bologna abbia accettato Marilyn Manson, giustamente respinto in tante nazioni, ma d’altronde qui Satana è ben presente». Il riferimento esplicito del religioso (con nome e cognome) è a Marco Dimitri, il bolognese fondatore dell’associazione «Bambini di Satana», protagonista in passato di vicende giudiziarie.  La lista stilata da Don Giulio è lunga e include dei veri e propri «mostri sacri» del rock. «Il rock è di per sé una musica discorsiva e dannata – ammonisce il prete –. In Imagine di John Lennon, nelle canzoni dei Led Zeppelin, dei Pink Floyd, dei Queen e in Hotel California degli Eagles ci sono chiari riferimenti o tracce nascoste che esaltano il Male». Tra gli artisti «maledetti» anche un insospettabile, come Tiziano Ferro. «Andate ad ascoltare la sua Indietro…da lui non me lo aspettavo»…Nella sua lezione introduttiva il parroco ha spiegato la presenza di tre satanismi: uno giovanile, uno organizzato e uno esplicito. «Manson o “il Reverendo”, come si fa chiamare, fa parte di quest’ultimo – racconta Don Giulio –. Con le nostre preghiere dobbiamo aiutare Gesù a portare l’ennesima croce ma dobbiamo anche aiutare chi si fa affascinare da Satana. Diciamo no a questo messaggio di morte e a queste provocazioni». (corrispondenzaromana.it/i-satanisti-sono-peggio-dei-mafiosi-la-veglia-anti-marilyn-manson/ …)

TIRANNIA DELL’UTERO

 “La necessità ha già spinto altre specie a riprodursi senza accoppiarsi. Ora tocca a noi”.
Scriveva così, qualche tempo fa, Mara Accettura su D-La Repubblica delle donne.  “La tirannia dell’utero è finita”. E’ questo che dice, in sostanza, la genetista Aarathi Prasad, nel libro Like a Virgin: How Science is Redesigning the Rules of Sex, intervistata dalla giornalista di D. “Come una vergine certo – scrive la Accettura – perché un genitore del futuro potrà benissimo riprodursi, come e quando gli pare, senza contatto sessuale”. Una bella occasione (!) per “esplorare uno dei pilastri del pensiero occidentale: la nostra capacità di autodeterminazione”. Gli esperimenti che si stanno alacremente conducendo su ovuli, sperma, uteri elettronici, a detta della genetista inglese sarebbero dunque importanti contributi all’“eguaglianza per le donne che, a differenza degli uomini, ora sono costrette a scegliere tra istruzione, carriera e famiglia”.  “Se faremo bambini senza sesso, cosa sarà un genitore? Un concetto biologico, genetico o culturale?” Risposta: “Può essere tutte queste cose e infatti la legge in molti paesi è ancora indietro rispetto a quello che succede. In America c’è il caso di questa donna che ha avuto gli ovuli da un’altra donna, lo sperma dal marito e poi ha impiantato gli embrioni in due donne diverse. Questi gemelli quanti genitori avranno? Quattro madri e un padre?” . Credo che quanto scritto (e anche le ipotesi future) si commentino da sé, come l’assenza assoluta di qualsiasi preoccupazione per il bene dei bambini, di cui in nome dell’“autodeterminazione delle donne” come al solito non si occupa nessuno. La posizione delle tre donne qui nominate è chiara. Ma per favore: non si dica che è una “conquista” regredire ai… draghi di Komodo, che possono riprodursi da sé! E’ una Macro-fandonia partorita da Micro-intelletti… mutilati. Mi fermo qui. Solo per decenza non entro nel merito dell’anatomia-secondo-loro. (Luisella Saro.  http://www.culturacattolica.it/?id=17&id_n=32092 …)

ARTICOLI

Meglio di un lieto fine – [ Il Foglio.it › La giornata ]http://www.ilfoglio.it/soloqui/2046#.UNB9efK1qpw.twitter …

Così l’Uganda sta vincendo la lotta all’Aids senza preservativi – [ Il Foglio.it › La giornata ] http://www.ilfoglio.it/soloqui/2059#.UNB9MCg85GU.twitter …

Quegli attacchi alle scuole in #Cina che si verificano da anni e che non sono mai stati pubblicizzati http://flip.it/3XG4Y 

“La contraccezione è corruzione dei giovani ed è madre dell’aborto”: Lettera dei Vescovi delle Filippine http://flip.it/Gdx00 

Medici che procuravano aborti, uccidevano bambini, ed ora si battono per la vita http://flip.it/CEwGO  via @giorgiorazeto #prolife

Inesattezze pericolose su strage di bambini RT @FrancescaOliva: Un autistico non spara! @MelogNicoletti su @la_stampa

Gli esegeti che uccidono la Bibbia del prof. Simone Venturinihttp://flip.it/0oZBD  via @TwittSimone

Il politico che propone l’aborto per i bimbi down http://flip.it/MdctJ  #NO194

Matrimoni, sorpasso storico al Nord Il rito civile supera quello religioso – @la_stampa http://www.lastampa.it/2012/12/18/italia/cronache/matrimoni-sorpasso-storico-al-nord-il-rito-civile-supera-quello-religioso-07ZQ2yHNQjJwsSgwBt7UaI/pagina.html …

“Troppi porno, non ricordo più nulla”: i film hard danneggiano la memoria – Repubblica.it http://www.repubblica.it/scienze/2012/12/18/news/troppi_porno_poca_memoria-49030428/ …

No all’eutanasia, dice il rapporto Sicard, e Hollande annuncia il contrario – [ Il Foglio.it › La giornata ] http://www.ilfoglio.it/soloqui/16245#.UNF_sGzVrt4.twitter …

«I satanisti sono peggio dei mafiosi» La veglia anti-Marilyn Manson | Corrispondenza romana http://www.corrispondenzaromana.it/i-satanisti-sono-peggio-dei-mafiosi-la-veglia-anti-marilyn-manson/ 

In Polonia non si faranno (quasi) più figli, come in Europa…http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2012/12/19/IL-CASO-In-Polonia-non-si-faranno-quasi-piu-figli-come-in-Europa-/348433/ … via @ilsussidiario

La rivincita della castità http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-rivincita-della-castit-5430.htm#.UNF9EmhIMfg.twitter …

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