Dizionario (17)

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La catena che conduce al Cielo

Al “Ponte di Legno”, periferia di Tokio, vivevano, nelle antiche baracche militari, un migliaio di vecchi, discriminati, chiamati senza patria. Verso le due di notte, suonò il telefono: una vecchia signora, sul punto di morte, chiedeva la visita di un prete.
Da giovane, aveva frequentato una scuola cattolica. Là una religiosa era stata sua insegnante per tre anni e lei, a diciassette anni, divenne cristiana. “Ho ricevuto l’Acqua santa (il battesimo) e il Pane di Dio”, mi disse. Ma, in seguito, si sposò, secondo le consuetudini della famiglia e suo marito era un bonzo buddista che possedeva un tempio lontano, sulle montagne. Lei lo seguì e dovette occuparsi della manutenzione del tempio. Doveva inoltre interessarsi della conservazione delle numerose tombe e dell’incenso durante le cerimonie funebri. Suo marito le avrebbe concesso di frequentare una chiesa, ma non ve n’erano. Ebbe otto figli. Passati 70 anni il marito morì, così come i suoi otto figli, tra questi, cinque durante la guerra. Dieci anni prima giunse un altro bonzo buddista e lei dovette lasciare il tempio.
Domandai alla signora se durante tutti quegli anni aveva mai pensato a Dio. Guardandomi sorpresa, tirò con difficoltà la mano destra da sotto la coperta. Stringeva un rosario e ascoltai la seguente risposta:”Durante tutti questi anni, tutti i giorni e molte volte al giorno, non dimenticando nessun giorno, ho pregato mentre lavoravo. Avevo sempre con me la catena di Maria tra le mani o in tasca e, quotidianamente, Le chiedevo che, prima di morire, mi fosse possibile incontrare un padre cattolico per ricevere il Pane di Dio.”

Padre Géréon Goldmann ne « Il chincagliere di Tokio »
Incontrato nella Raccolta Mariana (1986) del Padre Albert Pfleger, marista.

 

 

CALCIO

Giacomo Bramè è, meglio dire era, responsabile del settore giovanile della società di calcio di Verolanuova, in provincia di Brescia. Si è dimesso dopo lo scontro con il padre di un ragazzo che lo ha ricoperto d’insulti per avere trasferito il figlio da una formazione all’altra. Una bocciatura intollerabile che ha scatenato l’aggressione, per fortuna solo verbale.  Bramè ha accompagnato le sue dimissioni con una lettera sul sito della società, nella quale si augura che il suo gesto possa smuovere le coscienze di quei genitori che, per il solo fatto di pagare una retta, si sentono autorizzati a comportamenti ineducati: «Manca la cultura dello sport e molti genitori pensano che pur di agevolare il figlio, sono leciti anche l’astuzia e l’inganno»Il gesto è destinato a cadere nel dimenticatoio. Claudio Colombo scrive a commento sul Corriere: «Stupisce che Bramè sia stato lasciato solo con il suo foglio di dimissioni in mano e che nessuno, società, colleghi, genitori, altri ragazzi, abbia avuto la decenza di strapparlo». Il fatto è che il sogno s’è adeguato ai tempi, si acquista al discount nel reparto saldi dei grandi magazzini sportivi. Il ragazzo non è da serie A e nemmeno da B o Lega Pro? Basta la D o i campionati dilettanti. Tutto va bene per un ingaggio: d’accordo, mio figlio non è El Shaarawy, ha il piede ruvido, ma ha grinta e se si applica… se potessi avere mille euro al mese. Allora via con la borsa agli allenamenti, già pronta sotto il banco e poi, capita, chilometri in bus o con l’auto di papà e mamma verso il campo. Piccoli e grandi sacrifici per coltivare la speranza che resta spesso un sacco vuoto perché privato della gioia d’inseguire un pallone quando si è tanto giovani. Ciò basta per mettere studio e libri in secondo piano: che se ne fa della laurea o del diploma, con la disoccupazione che c’è in giro? Così molti sogni nascono e vengono smontati giorno dopo giorno dalle fatiche quotidiane, dalla frustrazione perché da quei piedi non spuntano successi e denaro. Ecco allora le risse, gli alterchi con il mister di turno «che si mette di mezzo e non capisce il mio ragazzo». (Allenatore cacciato a suon di insulti. Che cosa non si fa per il figlio calciatore – Il Sole 24 ORE http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-18/allenatore-cacciato-suon-insulti-090647.shtml?uuid=AbpUxJuG&fromSearch … )

 

DISTRAZIONE

Nell’immaginario collettivo dei medioevali trovava spazio una speciale figura di demone, la cui azione maligna si svolgeva nelle biblioteche e negli scriptoria, a danno dei copisti impegnati a trascrivere, per i posteri, i testi della cultura e della fede. Di nome Titivillus, questo empio e beffardo spirito distraeva i copisti perché omettessero qualche lettera nella trascrizione dei vocaboli, che risultavano, così, incompleti ed errati. Il demone riapparve anche nelle fantasie dei secoli successivi, riguardo, però, non alle lettere omesse nelle trascrizioni, ma in quelle non pronunciate, nel latino delle celebrazioni liturgiche, dal sacerdote vinto da distrazioni e da fretta. Apparvero, così, immaginette con un Titivillus carico di una gran bisaccia di lettere dell’alfabeto, da lui immagazzinate perché non offerte al Signore da sacerdoti negligenti e poco pii. Quella bisaccia sarebbe riapparsa, nel momento del finale rendiconto, a testimonianza di colpe da cui purificarsi. Alcuni sacerdoti tenevano nel vecchio breviario, in latino, una copia di questa sorta di icona in negativo, perché fosse di perenne richiamo. (in un post di Giuseppe Cremascoli, Rai Vaticano)

 

FAME  

Affamati e arrabbiati: gli studenti americani sono infuriati con Michelle Obama. Il motivo? La First Lady ha spinto le scuole d’America a cambiare il loro menù per il pranzo riducendo in modo notevole le calorie. Il risultato: i piatti sono decisamente più piccoli. E i ragazzi boicottano le mense.  La ragione di tanto turbamento? Il nuovo piano chiamato «Healthy, Hunger Free Kids», varato dal Dipartimento dell’Agricoltura a seguito della battaglia anti-obesità condotta con molta determinazione dalla consorte del presidente. Dalle mense delle scuole americane sono stati tagliati per la prima volta grassi e proteine. Via anche il cibo spazzatura: panini, dolci, bibite gassate.  Su Internet è cliccatissimo il video «We Are Hungry»  (guardalo qui), una parodia della hit «We Are Young». E’ stato realizzato dagli studenti di una high school nello stato del Kansas e mostra gli adolescenti crollare durante l’ora di ginnastica o addormentarsi sfiniti sui loro banchi in classe. «Nei giorni scorsi c’erano i bocconcini di pollo. Se prima ce ne davano sei, ora sono solo più tre». A far arrabbiare ancora di più gli adolescenti non è solo il fatto che le porzioni ora sono più piccole, ma pure più care. Alcuni esperti lamentano effettivamente il fatto che il limite di 850 calorie a porzione non è sufficiente per un ragazzo in quell’età.: soprattutto se praticano sport l’apporto calorico è troppo basso. La signora Obama, per il momento, non ha voluto entrare nella polemica. (Elmar Burchia, Corriere del 2 ottobre 2012)

 

SOGGETTIVISMO

“Dal momento in cui gli uomini hanno cominciato a contraddire la Chiesa con il loro giudizio soggettivo, ogni loro opera è stata incredibilmente mal concepita; coloro che hanno rotto con le fondamenta della Chiesa quasi subito si sono staccati dalle proprie fondamenta; coloro che hanno tentato di reggersi in piedi da soli, senza l’Autorità, non ci sono riusciti”. (Gilbert Keith Chesterton, Il pozzo e le pozzanghere)

 

TATUAGGI

A luglio l’esercito ha vietato i tatuaggi in zone del corpo visibili e li ha proibiti anche nelle zone invisibili se imbarazzanti. Ezio Maria Nicodemi, chirurgo plastico dell’università di Tor Vergata, prevede che questo accentuerà la richiesta di cancellazioni, portandola al 50% dei tatuati (adesso è al 30 e tende verso il 40). Statuamento: il laser frantuma i colori e la pelle li assorbe in un mese o più. Che fine faccia davvero il pigmento è ancora un mistero. Costo dello statuamento: sui 500 euro a seduta, e qualche volta ci vogliono dieci sedute (La Stampa).

 

UOMINI E DONNEIn Cina

E’ colpa della solitudine se la crescita economica cinese è così folle e ci sfracellerà tutti. Più nel dettaglio, è colpa dei single cinesi, intesi come zitelli maschi, è colpa della politica del figlio unico e della bolla immobiliare. Il problema principale sono, come sempre, le donne. Prima le hanno considerate la metà di niente, hanno evitato che nascessero, hanno riempito il mondo di orrore, ora non sanno più con chi sposarsi e le ragazze hanno alzato le pretese: poiché nella cultura cinese le mogli sono anche da accudire, la competizione per le donne cinesi (cento ogni centoventi maschi, e si calcola che nel 2020 il quindici per cento degli uomini non avrà, matematicamente, nessuna a cui fare una proposta di matrimonio) spinge a cercare di offrire la miglior merce possibile, e nessuna merce è più necessaria di una casa. Un single cinese senza casa non verrà mai preso in considerazione da una ragazza da marito, e anche se la ragazza si dovesse per sbaglio commuovere e decidere che in fondo i metri quadrati non contano, ci sono le madri delle spose, dedite a impedire le nozze con i pezzenti, che stanno facendo enormemente salire i prezzi degli immobili (la chiamano “sindrome della suocera”, e sta accelerando la crescita economica cinese, tutta volta ad avere abbastanza risparmi per comprare casa). Le case costano di più perché tutti vorrebbero potersele permettere, e perché il settantuno per cento delle single dice che vuole un marito proprietario di casa. E dati i prezzi astronomici, le ragazze si sono rimboccate le maniche (avete presente le madri tigre, l’allenamento feroce alla vita? e le imprenditrici cinesi sole in Ferrari descritte da Hanna Rosin) e hanno contribuito a creare l’incubo di ogni maschio single cinese: la donna da sposare già proprietaria di immobile, davanti alla quale inginocchiarsi e indietreggiare. Se lei possiede troppi vani, infatti, i potenziali pretendenti moriranno di paura, si sentiranno dei mediocri. E correranno, sempre più disperati e competitivi, ad acquisire ricchezza, a lavorare anche di notte, a risparmiare e a versare tutti i risparmi nel mercato immobiliare. Più le case sono alte, con almeno due piani, più l’esca per le poche mogli disponibili funzionerà. In questo modo tutti, anche i non single, sono costretti a risparmiare sempre di più (e a guadagnare) per permettersi appartamenti costosissimi, dentro la bolla immobiliare cinese. E’ anche così che cresce l’economia, da quelle parti. Per essere all’altezza dei nuovi standard, nel regno delle possibilità e dei matrimoni, in cui si pensava che far nascere una bambina fosse un’idea perdente, e dove gli uomini non sposati sono chiamati con disprezzo: rami nudi. (Annalena Benini, Il Foglio)

 

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