Dizionario (13)

 
 
 
IL KERYGMA, COME UNO SQUILLO DEL TELEFONO
 
La signora Mildred Oakes, a Nuova York, credette che la vita non le potesse procurare più niente di buono. Nauseata da desolante vuoto, volle farla finita, scavalcò il davanzale e qui sedette, le gambe penzoloni in fuori, pronta al fatale salto. Aveva deciso di morire, solo non trovava il coraggio ultimo per buttarsi in fuori. Perché? Perché nella sua disperazione, benché lei non se ne rendesse conto, qualche minuscola speranza restava. Solo che una di queste speranze avesse potuto prendere corpo, manifestarsi in termini concreti! E il telefono della camera trillò. Chi la chiamava? Un’amica che le voleva bene? L’uomo che ieri l’aveva abbandonata? La ditta da cui era stata licenziata e che ora le offriva di riprenderla? O uno sconosciuto, un misterioso protettore, un angelo come nei film di Frank Capra? Nella muraglia tetra e inesorabile che era per lei la vita, si era aperto uno sportellino, una finestrella microscopica, un ridicolo spiraglio di speranza, da cui pure veniva a lei un filo esile di luce. Chi la chiamava? Sull’orlo dell’abisso eterno dove stava per sprofondare, quella banalissima curiosità la tirò indietro. Lei si sentì ancora donna, e viva. Non seppe resistere. E fu salva. (Dino Buzzati). 
 
 
 
 
RISVEGLI
 
“L’uomo è creato per l’infinito. Tutto il finito è troppo poco. E perciò vediamo come, proprio nelle nuove generazioni, questa inquietudine si risveglia di nuovo ed essi si mettono in cammino, e così ci sono nuove scoperte della bellezza del cristianesimo; un cristianesimo non a prezzo moderato, non ridotto, ma nella sua radicalità e profondità. Quindi, mi sembra che l’antropologia come tale ci indichi che ci saranno sempre nuovi risvegli del cristianesimo e i fatti lo confermano con una parola: fondamento profondoE’ il cristianesimo. E’ vero, e la verità ha sempre un futuro”. (brano tratto dall’intervista a Benedetto XVI in uscita nel film Bells of Europe.http://www.tempi.it/ …) 
 
 
 
 
AUTOMOBILISTI
 
‘Diecimila difficoltà, diceva Newman, non formano ancora un dubbio’… In materia, qualcuno propugna oggi una morale largamente permissiva. Pur ammettendo che in passato si è stati un po’ troppo rigidi su certi punti, i giovani non devono accettare quella permissività; il loro amore dev’essere con l’A maiuscola, bello come un fiore, prezioso come una gemma e non volgare come un fondo di bicchiere. E’ opportuno che accettino di imporsi qualche sacrificio e di tenersi lontano da persone, luoghi e divertimenti, che sono ad essi occasioni di male. ‘Non avete fiducia in me!’, tu dici. ‘Sì, abbiamo fiducia, ma non è sfiducia ricordare che tutti siamo esposti a tentazioni; ed è amore togliere dalla tua strada almeno le tentazioni non necessarie!’ Guarda gli automobilisti: trovano il vigile, il semaforo, le strisce bianche, il senso vietato, il divieto di sosta, tutte cose che sembrano, a prima vista, seccature e limiti contro l’automobilista e invece sono a favore dell’automobilista, perché lo aiutano a guidare con più sicurezza e piacere!”. (Albino Luciani. korazym.org )
 
 
 
BAMBINI
 
C’è un video, su YouTube, uno di quelli che vengono messi lì per caso, per ridere fra parenti un po’ esibizionisti e poi in un attimo milioni di persone lo guardano, ridono, si commuovono: virale, si dice, e c’è una bambina inglese di quattro anni che spiega il mondo al fratellino di due, al parco. Lui, Gabriel, è su una panchina, afflitto, con una camicina scozzese e i pantaloni di velluto, dondola le gambe, ha appena pianto perché il padre l’ha sgridato: aveva litigato sulle giostre con un bambino più grande, che non gli prestava attenzione, e gli aveva sputato addosso. La sorellina, Delilah vestita di rosa a enormi pois blu, si siede accanto a Gabriel e comincia la più affascinante predica di quattrenne mai sentita: “Hai quasi tre anni, devi crescere un po’”. Con le pause ad effetto, perché si sta concentrando per dire le cose giuste, vuole che il fratellino capisca davvero, è importante. “Quando mamma e papà ti dicono di non fare una cosa, tu non la devi fare, quando mamma e papà dicono no, tu non devi sputare”. Ma non è solo pedagogia, la bambina fa anche considerazioni sull’opportunità pratica di una rissa con un bambino più grande, calcola i rischi: “Hai solo due anni, non sei grande abbastanza per fare a botte. Quel bambino aveva forse nove anni, forse dieci… o forse otto”. E’ soltanto un minuto di ripresa, in cui Gabriel è troppo offeso per rispondere, ma sta ascoltando, e termina mentre la piccola dice al fratellino: “Pensaci Gabriel, pensaci su”, e torna a giocare. Non arrabbiata o trionfante, non fiera di interpretare la parte della brava bambina, ma sinceramente convinta di dover spiegare a suo fratello che ci sono le cose giuste e quelle sbagliate e bisogna fare quelle giuste (si intitola: “You need to toughen up a bit”, e adesso tutti vorrebbero i fratellini in televisione, sui giornali: speriamo che i genitori siano così saggi da dire no). Salveranno il mondo loro, così piccoli, così assennati, lo salveranno nonostante noi e poi verranno a farci la predica. Sgrideranno anche Massimo D’Alema che ha avvicinato Roberto Giachetti in Parlamento e gli ha chiesto: “Ma è vero che tu stai con Renzi?”, e quando quello ha risposto: “Sì, è vero”, D’Alema ha detto: “Allora da questo momento non ti rivolgerò più la parola”, si è girato e se n’è andato. Gli spiegheranno che non si litiga con gli amici per queste gelosie, e soprattutto non si dice: non ti parlo più. “Devi crescere un po’, hai quasi tre anni”. In quel caso, sarebbe bellissimo che ci fosse un padre premuroso al parco, a riprendere la scena: “Pensaci su Massimo, pensaci”. (Annalena Benini, Il Foglio)
 
 
BUGIE
 
«Vediamo di mettere le cose in chiaro: nessun istituto religioso – cattolico o di altro tipo, inclusi i servizi sociali cattolici – deve fornire e pagare la contraccezione ad altri, nessuno è costretto a essere il veicolo della contraccezione attraverso la polizza assicurativa che fornisce. Questo è un fatto. Questo è un fatto». Così il vicepresidente americano Joe Biden. La smentita è arrivata in forma ufficiale dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti, che ha replicato: «Non è un fatto. L’Obamacare obbliga i datori di lavoro a includere contraccezione, sterilizzazione e medicine che possono causare l’aborto nelle polizze di sicurezza che devono obbligatoriamente pagare ai loro dipendenti» (http://www.tempi.it/)
 
 
 
CINISMO
 
Fischio dell’arbitro, calcio d’inizio, via. Comincia la partita. Anche se si è suicidato un uomo proprio lì accanto. L’han trovato impiccato. Il corpo penzoloni, la corda agganciata a una trave della biglietteria. La partita si gioca lo stesso: l’hanno deciso i presidenti delle due squadre. The show must go on. Il paese è piccolo, lo vede il trambusto. Il medico legale, i carabinieri… La gente non può non sapere. E poi quel sessantenne rumeno lo conoscevano. In molti sapevano dei suoi problemi, della sua fatica… Seduti sugli spalti si tifa si urla si gioisce una volta e due e tre… sei goal. Sei a zero. E la squadra di casa è prima in classifica. Hurrà. Si festeggia a Lugugnana, a due passi da qui, a due passi da me. E intanto c’è un uomo, disteso in obitorio. Il suo corpo è una domanda. La biglietteria, il campo. Due mondi vicini, due mondi lontani. E quel ponte che abbiamo perduto. Tra qui e lì, tra noi e gli altri, tra chi soffre e chi gioisce, tra la vita e la morte, la terra e il cielo, noi e… Dio… Da quel corpo languente, appeso a una trave della biglietteria, l’ultimo grido, l’ultima domanda. E’ la sua ma è anche la nostra: è la domanda di tutti. «’Elî, ’Elî, lemâ sabachtanî?»  Forse è per questo che non la vogliamo sentire. Che il fischio dell’arbitro, gli applausi, le urla dagli spalti coprano il suo ultimo grido al Cielo. Il suo è anche il nostro e abbiamo paura, perché il mondo, questo mondo, ogni giorno ripete che non c’è Cielo e non c’è Padre. Nessuno ascolta, nessuno risponderà… (Luisella Saro, http://www.culturacattolica.it)
 
 
 
COREA (martiri)
 
Il 20 ottobre, alla presenza di autorità civili e religiose, il vescovo di Daejeon mons. Lazzaro You Heung-sik inaugurerà un nuovo luogo di culto, il più grande del Paese, dedicato alla memoria delle vittime della persecuzione Byeongin: “Sono fonte di ispirazione quotidiana per tutti noi”. Alcuni secoli fa, qui si radunavano le cicogne: il nome significa in maniera letterale “la rocca delle cicogne”. Ma “Hangswae”, che suona allo stesso modo, significa anche “gogna”: e durante l’ondata di furia anti-cristiana imposta dalla famiglia imperiale qui vennero condotti per essere giustiziati centinaia di fedeli. Le condanne a morte venivano eseguite sul fondo della vallata – nel luogo esatto dove sorgerà il santuario – in modo da avere quanti più spettatori possibili: i cattolici venivano decapitati, impiccati, lapidati, costretti a morire di fame o torturati fino alla follia. “Per più di un decennio – spiega mons. You –  nel corso della persecuzione Byeongin, i seguaci di Cristo condotti qui si sono rifiutati di abiurare la fede e sono morti con coraggio”. Fra i martiri di cui si è ritrovata l’identità vi sono Lee Jon-chang, uno dei primissimi leader cattolici coreani, la piccola figlia di Kim Chun-gyeom (impiccata a 10 anni) e Agostino Nam Sang-gyo, morto in prigione a 84 anni e padre di san Jon Nam Chong-sam, anche lui martire. (Asianews)
 
 
 
DISCOTECHE
 
In discoteca ci si diverte, si balla, si urla, si sta insieme per conto proprio, ognuno muove i passi come meglio crede, ciascuno cala giù a proprio piacere. Una ragazzina s’è sentita male, fin qui nulla di eccezionale, può accadere a chiunque di avere un mancamento per troppo impegno, studio, lavoro, stress. una adolescente di tredici anni era in discoteca alle quattro di notte. Cosa ci faceva a quell’ora una bambina nel calderone dello schiamazzo impazzito, a buttare già beveroni colorati fino a rasentare il coma etilico. La domanda è appropriata alla tragedia sfiorata, per appurare le responsabilità di quanti hanno permesso questo scempio di coscienze inebetite dalla disattenzione, dal permissivismo e dal disamore. Cosa ci fa una ragazzina di tredici anni di notte, a cavallo della zona rossa, predestinata al botto, al rischio estremo in agguato costante, della fascinazione e della paura che veste i panni del drink ripetuto a dismisura, della canna, della roba lasciata inavvertitamente incustodita, e come è che una ragazzina non sia invece a casa propria, nella propria stanza, protetta e amata dai propri genitori? Bisogna strappare le tessere fittizie da sindacalisti, da avvocati, da tuttologi, riappropriarsi dell’unica patente consentita, cioè quella genitore-educatore che non bara, non fugge, non soccombe ai mal di testa annunciati, per tentare di spiegare il valore della vita e della libertà. (culturacattolica.it)
 
 
 
DISCRIMINAZIONI
 
E’ stato presentato oggi a Roma il “Rapporto sulla Libertà Religiosa nel Mondo 2012”, curato dalla Fondazione “Aiuto alla Chiesa che Soffre”.  Ne viene fuori un quadro generale in fase di peggioramento rispetto al recente passato. Ad esempio, in Cina e altri Paesi orientali sono in aumento – secondo il Rapporto – i tentativi dei governi di assoggettare le comunità religiose ai controlli dello Stato. Particolarmente preoccupante la situazione nel Paesi della “primavera araba”, dove le istanze democratiche della prima ora hanno lasciato il passo ad un’Islam non moderato. L’estremismo islamico dà vita ad atti di vera e propria aggressione in diversi Paesi africani, come il Kenya, il Mali, la Nigeria e il Ciad. Caso estremo l’Arabia Saudita dove ai due milioni di cristiani residenti non è permessa alcuna manifestazione del proprio credo. Capitolo a parte è rappresentato dall’India e Pakistan, dove, dopo le violenze anticristiane degli anni scorsi nello Stato dell’Orissa, le leggi contro le conversioni rappresentano spesso alibi per commettere abusi di potere. (Radio Vaticana)
 
 
 
DENARO
 
La squadra di volley di Cisano, provincia di Bergamo, accetta la sponsorizzazione di Scientology per sostenere i maggiori costi del campionato di serie B1 al quale è stata promossa. Tutti noi, credo, almeno una volta abbiamo ceduto al ricatto del denaro. Per qualche soldo, magari indispensabile, abbiamo fatto o accettato qualcosa che non ci andava a genio fino in fondo. Abbiamo pagato una visita in nero per risparmiare l’iva, abbiamo accettato una condizione lavorativa un po’ più ingiusta. Ci siamo venduti per un pugno di euro. E c’è chi fa molto peggio. In tempi di crisi il denaro diventa ancora più arrogante e con più facilità ci piega ai suoi ricatti; arriva ad occupare quasi per intero i nostri pensieri. I giornali ormai ci parlano quasi solo di soldi, da pagare; i datori di lavoro di soldi da tagliare. Anche i familiari ci parlano di soldi, da trovare. Il denaro diventa sempre più prepotente e non si accontenta di sottometterci, cosa che ci frusterebbe, ma pretende da noi la stima, che si accetti serenamente la sua tagliola; vuole sentirci dire: è una questione tecnica, di realismo concreto, non c’è altro da fare. I ricatti, e lo sanno anche i bulletti di quartiere, funzionano fino a che il ricattato ha paura, altrimenti sono solo parole al vento. (http://www.tempi.it)
 
 
 
GENOMA
 
Ora che la lettura del genoma (o sequenziamento del Dna) è diventata pratica abbastanza diffusa, sappiamo che le informazioni che se ne possono ricavare non realizzano certe promesse (“Se avessi a disposizione un computer abbastanza grande e la sequenza completa del Dna di un organismo, riuscirei a elaborare quell’organismo”, diceva il biologo e Nobel per la Medicina Sydney Brenner. Ora la sequenza ce l’abbiamo, e gli organismi rimangono non “elaborabili”). Allo stesso tempo, però, il sequenziamento del Dna sta sollevando seri problemi etici legati all’utilizzo dei dati ottenuti per motivi medici, di ricerca, legali. Capita che si ottenga di nascosto un campione di saliva da una tazza di caffè per scoprire se un individuo è predisposto a malattie neurodegenerative, e i risultati possono essere utilizzati come prova di inidoneità in casi di contenzioso nell’affidamento di un figlio, o per danneggiare professionalmente qualcuno. (La fragile privacy del genoma, Il Foglio)
 
 
 
GERUSALEMME
 
Un sito Internet Jerusalem.com e una sofisticata app 3D  consentono all’utente di percorrere virtualmente le vie di Gerusalemme come se si fosse realmente sul posto. I creatori del percorso virtuale lo presentano come l’unica mappa accurata della città vecchia di Gerusalemme totalmente interattiva e in grado di offrire informazioni su chiese, sinagoghe e moschee. Il sito propone anche video in formato HD (come una visita guidata alla Via Dolorosa), articoli e foto ad alta risoluzione con possibilità di zoomare. I tour utilizzano la tecnologia tipica dei giochi elettronici in 3D fruibile anche su iPad (e presto Android). (http://www.bibbiablog.com)
 
 
 
GOOGLE
 
Google usa i dati degli utenti raccogliendoli in maniera massiva e su larghissima scala in alcuni casi senza il loro consenso, conservandoli a tempo indeterminato, non informando adeguatamente gli utenti su quali dati personali vengono usati e per quali scopi, e non consentendo quindi di capire quali informazioni siano trattate specificamente per il servizio di cui si sta usufruendo. (lettera congiunta delle authority competenti per la tutela della privacy degli Stati Ue a Google) 
 
 
 
PADRE
 
Il mare agitato, tre dei suoi cinque figli che sono in difficoltà mentre si fanno il bagno e il padre che si tuffa, li porta in salvo, e poi annega a causa delle onde. Un uomo, 42 anni, di origine svizzera, è morto questo pomeriggio sulla spiaggia di Rimigliano, tra San Vincenzo e Piombino in provincia di Livorno. Il litorale era deserto, gli unici bagnanti erano proprio i bambini della famiglia composta da moglie e i loro cinque figli dai 3 ai 14 anni. L’uomo, quando si è accorto che i tre figli non riuscivano più a rientrare a causa del mare agitato, si è buttato per aiutarli e li ha messi in salvo. (http://firenze.repubblica.it)
 
 
 
PAKISTAN
 
Nessun preavviso, nessuna alternativa, solo un ordine secco: lasciate le vostre case e andatevene. L’ingiunzione del governo pakistano è di quelle perentorie: i cristiani del Khiber Agency, una zona a nord del Pakistan che vivono nel Landi Kotal vicino a una caserma militare dei Frontier Corps (FC) (la polizia di frontiera), devono sloggiare. La notizia è arrivata nella giornata di domenica mente la comunità si trovava riunita in preghiera. Arshad Masih, presidente della comunità dei cristiani della Khyber Agency ha dichiarato ai media pakistani: «Viviamo in questa zona dal 1914 e siamo stati portati qui dagli Inglesi. La terra ci fu data dalla tribù di Khugakhel per cento anni (dunque fino al 2014, ndr). Frontier Corps , che allora esisteva con il nome di Frontier Constabulary, adesso sostiene che questo contratto di locazione è finito e che dobbiamo andarcene». (vaticaninsider.lastampa.it)
 
 
 
PINOCCHIO
 
Caro Pinocchio, avevo sette anni quando lessi la prima volta le tue Avventure. Non ti so dire quanto mi son piaciute e quante volte poi le ho rilette. In te fanciullo riconoscevo me stesso, nel tuo ambiente il mio ambiente… Quanta paura di essere diverso dagli altri! Dove va la banda, tu vuoi andare. Dove la banda si ferma, tu vuoi fermarti. Gli scherzi, il linguaggio, i passatempi degli altri, li fai tuoi. Quel che essi indossano, tu indossi: un mese tutti i ragazzi vanno in maglione e blue-jeans; il mese dopo tutti portano giacconi di cuoio, calzoni colorati, lacci bianchi per scarpe nere. In certe cose, anticonformisti; in altre cose, senza che nemmeno vi accorgiate, conformisti al cento per cento… Nel viaggio verso l’autonomia, come quasi tutti i giovani sui 17-20 anni, caro Pinocchio, urterai forse anche tu contro un duro scoglio: il problema della fede.  Respirerai, infatti, obiezioni antireligiose come si respira l’aria a scuola, in fabbrica, al cinema, ecc. Se la tua fede è un mucchio di buon frumento, ci sarà tutto un esercito di topi a prenderlo d’assalto. Se è un vestito, cento mani tenteranno di lacerartelo. Se è una casa, il piccone la vorrà smantellare pezzo per pezzo. Bisognerà difendersi: oggi, della fede si conserva solo ciò che si difende. Per molte obiezioni c’è una risposta persuasiva. Per altre, una risposta esauriente non è ancora stata trovata. Che fare? Non gettar via la fede!  (Albino Luciani. korazym.org/ )
 
 
 
PURIFICAZIONE
 
«La grande azione purificatrice di Benedetto XVI ha creato qualche fastidio». Così lo scorso 18 giugno, il Segretario di Stato della Santa Sede, card. Tarcisio Bertone. Sin dall’arrivo di Joseph Raztinger sul trono di Pietro, le dimissioni obbligatorie si sono moltiplicate. Secondo un calcolo di Vatican Insider, da aprile 2005 a oggi hanno lasciato con questa formula 77 vescovi, una media di uno ogni 36 giorni. Rispetto al numero totale, una cifra minore di dimissioni è  dovuta a malattia. Il resto dei presuli si è dimesso, tra l’altro, o per una cattiva amministrazione economica, o per problemi di natura sessuale, oppure per difficoltà dottrinali e aperta ribellione verso il Papa. Alcuni sono stati esonerati direttamente dalle loro funzioni, dopo aver rifiutati di lasciare l’incarico. (vaticaninsider.lastampa.it)
 
 
 
RESET
 
I giudici, riferendosi al bambino sottratto dalla polizia, pare abbiano scritto in un documento «Bisogna aiutarlo a crescere, imparare a resettare e riassestare i propri rapporti affettivi». Ecco, ci mancava il reset. Se guardiamo il dizionario Treccani troviamo la sua definizione: “riportare allo stato iniziale, operazione che interrompendo le funzioni e i programmi attivi in quel momento riporta un sistema nella fase di funzionamento iniziale”. Proprio così, si parla di sistema e di funzionamento. A questo può essere ridotto un bambino, ma togliamo pure di mezzo le questioni di tenerezza, a questo può essere ridotto un uomo. Siamo davanti, a tutti gli effetti, a un’operazione perversa.  La vera natura della perversione è l’ostilità dichiarata verso il pensiero. Fantasticare di poter resettare un bambino vuol dire misconoscere completamente la sua facoltà di soggetto pensante, in grado di elaborare giudizi e trovare soluzioni, per trasformarlo in un sistema che deve funzionare. Potremmo proiettarci a pensare programmi di rewind per cancellare i brutti ricordi o di fast forward per superare più in fretta i periodi difficili, tutto nella logica di una programmazione sistemica e sistematica. Ma c’è poco da fare gli ironici, perché è in gioco la libertà del soggetto, quella di Leonardo come quella di ciascuno di noi. (miradouro.it )
 
TEOLOGIA
 
Il lavoro del teologo non soltanto è radicato nella fede vivente del popolo cristiano, attento a quello che ‘lo Spirito dice alle Chiese’, ma è tutto intero finalizzato alla crescita della fede nel popolo di Dio e alla missione evangelizzatrice della Chiesa. (Dal messaggio della Commissione Teologica Internazionale pubblicato per l’Anno della Fede )
 
 
 
 
 
 
 
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...