Messori: “Meglio ripristinare le nozze combinate”. “I credenti devono dichiarare guerra all’amore romantico”

MAURO PIANTA
ROMA

 

 

Un modo per salvare la famiglia tradizionale? «Ritornare ai matrimoni combinati». Il compito dei cattolici? «Dichiarare guerra all’amore romantico». Il divorzio? «Ai tempi del referendum, quando già ero convertito al cattolicesimo, ho votato per il suo mantenimento, dunque contro le indicazioni clericali». Vittorio Messori, lo scrittore cattolico più letto al mondo, l’unico che può sfoggiare il record di libri-interviste ai Papi (ben due: Wojtyla e Ratzinger quando era ancora cardinale), se ne infischia allegramente del “politicamente (e clericalmente) corretto”. Nel cosiddetto mondo cattolico, a suo dire, circola da troppo tempo un’immagine edulcorata, zuccherosa, della famiglia. Un’immagine lontana dal “sale” del Vangelo.

 

Scusi, Messori, a Milano la Chiesa celebra l’incontro mondiale delle famiglie con il Papa. Lei, invece, parla di matrimoni combinati e fa un (quasi) elogio del divorzio?

«I cattolici devono essere consapevoli di un fatto: il matrimonio monogamico e indissolubile, ce l’abbiamo solo noi , è una specie di esclusiva. Nelle altre religioni, così come nella versione protestante e ortodossa del cristianesimo, il divorzio, in modo più o meno mascherato,  è ammesso. Ora, sul piano solo umano difendere questo tipo di famiglia è impossibile: per natura è difficile che un uomo sia fedele alla stessa donna sino alla morte. Solo la fede in Gesù, che per il nostro bene ci ha “comandato” questo tipo di rapporto, può giustificare tale unione indissolubile. La nostra è una scommessa sulla fede che agli occhi dei non credenti appare giustamente “folle”».

 

 

Che c’entrano, però, le unioni combinate?

«È una sana provocazione. Se il matrimonio non è solo un continuo cinguettio emotivo, ma è anche un patto di vita tanto vale rivalutare la saggezza di un passato nel quale i genitori sceglievano il marito alle ragazze. Tante mie amiche quarantenni single o separate me lo hanno sussurrato: quella pratica sarebbe da riscoprire. Piuttosto che lasciare fare al caso meglio affidarsi all’esperienza di chi ha già vissuto e sa valutare non solo in base all’emotività, ma tiene presenti fattori quali l’età, la solidità e, perché no, il patrimonio…».

 

E il sentimento dove lo mettiamo?

«Ma è proprio questa concezione romantica dell’amore, figlia dell’Ottocento, tutta intrisa di retorica da libro Cuore, di “angeli del focolare”, che ha rovinato la famiglia cattolicamente intesa. Oggi,semmai, il compito dei cattolici è quello di combattere l’amore romantico. Il matrimonio, lo ripeto, non può basarsi soltanto sul sentimento, perché il sentimento è per sua natura mutevole. Senza la fede in Gesù, il “per sempre” fra un uomo e una donna è irragionevole. Il matrimonio cattolico appartiene al mondo rovesciato e paradossale (ricordate “ama i tuoi nemici?”) del Vangelo. Cristo stesso ci ha messo in guardia dicendo che non tutti avrebbero capito. Tanto è vero che, una volta intesa l’antifona, perfino i discepoli esclamarono: “Beh, se le cose stanno così non conviene sposarsi…».

 

A proposito di famiglia: qual è stata, da bambino, la sua esperienza personale?

«Terribile: se i miei genitori si fossero separati sarebbe stato meglio per tutti. Ma mio padre era un impiegato e la disponibilità economica era scarsa».

 

Dunque Messori è favorevole al divorzio?

«Ormai, in Occidente, viviamo in una condizione di “poligamia successiva”: se ho i soldi per mantenere le ex posso passare da una moglie all’altra. Lo confesso: quando c’è stato il referendum, benché fossi già convertito al cattolicesimo, ho votato per il mantenimento di questo istituto. Non ho partecipato alle campagne clericali contro il divorzio e non ho seguito, su questa strada, i miei correligionari. Il punto resta sempre lo stesso: se il mio vicino di casa, faccio per dire, non ha la fede in Gesù che senso ha impedirgli di lasciare la moglie per andarsene con una più giovane e carina?».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...