Star illibate, un consiglio: tenetevi per voi la vostra verginità. L’atleta Lolo Jones è fiera della sua verginità

Maggio 23, 2012 Elisabetta Longo

«Essere vergini è più difficile di un allenamento sportivo per le Olimpiadi». A raccontare il segreto più intimo alla telecamere della Hbo è Lolo Jones, centometrista americana originaria della Louisiana, bellissima, superpremiata e pronta per le competizioni di Londra 2012. «È la cosa più difficile che io abbia mai fatto, più ancora che laurearmi». Sul suo seguitissimo profilo twitter (@lolojones) racconta quotidianamente gli allenamenti per il training delle Olimpiadi e la ricerca di un fidanzato, che con questa piccola clausola della verginità non riesce a trovare. E pensare che si è anche iscritta ad alcuni siti di appuntamenti online, ha provato a conoscere alcuni dei suoi follower, ma niente sembra funzionare. Forse dovrebbe chiedere consiglio a Raffaella Fico, ex-non-ex di Mario Balotelli, che aveva messo la sua “dote” all’asta attraverso un appello lanciato dalle pagine di Panorama. Altro che Scarlett Johannsson, che dopo che l’hacker di Hollywood ha diffuso i suoi autoscatti senza vestiti, ha detto angosciata «la gente mi vede nuda». C’è gente che ti vede vergine, cara la mia Lolo, e tu non te ne preoccupi? «Dopo qualche mese mi lasciano tutti», racconta ancora la centometrista sconsolata. «Sono convinti che mentre spiego loro quanto sia importante per me questa faccenda della verginità prematrimoniale, siano poi in grado di farmi cambiare idea, glielo leggo negli occhi». E tu non li guardare, Lolo.

Una che ha cambiato idea più volte è stata Britney Spears. Sempre a mezzo stampa, sia chiaro. Dopo l’uscita del suo primo singolo Baby one more time, nel cui video seduceva gli adolescenti del 1999 con gonnellina e codini pur essendo ancora minorenne, si era affrettata a dire, sotto consiglio della casa discografica, che non era di certo una seduttrice. Anzi, era vergine. Peccato che con la classe di un gentiluomo il suo fidanzato di allora, Justin Timberlake, dichiarò al David Letterman Show: «Non mi risulta che sia vergine». Ed ecco che il tabù per eccellenza diventa un modo efficace per far parlare di sé e incuriosire il pubblico. Che sia vero o no è un dettaglio, l’importante è parlarne.

Taylor Swift, Carrie Underwood, Susan Boyle e prima di loro le ormai mamme Jessica Simpson e Adriana Lima, tutte in prima fila pronte a sbandierare ai quattro venti la loro castità, il valore in cui credono fermamente. Ma allora, se ci credono così tanto, perché non se lo tengono per sé?

 Tempi.it

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