Regno Unito, la Chiesa obbligata a celebrare nozze gay?

I cattolici sono impegnati nella battaglia per impedire l’equiparazione dei matrimoni omosessuali a quelli etero. Con vigore e un po’ d’ironia

MARCO TOSATTI
ROMA

 

 

 

La Chiesa cattolica – e altre fedi religiose – si stanno battendo in queste settimane in Gran Bretagna per impedire che i matrimoni omosessuali siano equiparati al matrimonio far persone di sessi diversi. E’ una battaglia combattuta con grande vigore e anche con una certa dose di umorismo e ironia. Il Catholic Education Service – che agisce in nome dei vescovi dell’Inghilterra e del Galles – ha scritto alle scuole secondarie cattoliche per incoraggiare gli allievi a firmare una petizionecontro la formalizzazione del matrimonio omosessuale.

 

Sono 385, le scuole secondarie, e l’iniziativa fa seguito alla lettura in tutte le parrocchie di una lettera in cui i vescovi affermavano che i cattolici hanno il dovere “di fare tutto quello che possono per assicurare che il significato del matrimonio non sia perso per le generazioni future”. Agli studenti si chiedeva di partecipare a una petizione organizzata da Coalition for Marriage, che finora ha raccolto 466mila firme. Gruppi antireligiosi, e alcuni organi di stampa hanno gridato allo scandalo. Meritandosi commenti sarcastici.

 

E’ uno scherzo comune in molti Paesi, fra i giornalisti, commentare con un “fermate la Prima!” (pagina, ovviamente) una non notizia. E così un commentatore del Daily Telegraph sferza l’aria scandalizzata. “Fermate la prima! Alcune scuole cattoliche in Gran Bretagna insegnano idee cattoliche ai loro allievi!”. Il commentatore parla di “reportage shoccanti”  secondo cui ai ragazzi si dice che “il matrimonio tradizionale è superiore al matrimonio omosessuale”. E si chiede, ironicamente: “Che cosa diventerà il mondo, quando nel XXI secolo, in piena luce, in un istituto educativo, i figli dei cattolici possono ricevere apertamente valori cattolici? Questa follia deve finire”.

 

L’articolista denuncia il “desiderio intollerante” di obbligare le scuole cattoliche a “piegare il ginocchio” di fronte alla moda del momento, e parla di “un tentativo senza fine di prevenire le scuole cattoliche dall’insegnare i propri valori”. Ma la Chiesa potrebbe essere obbligata a ben altro. Infatti, secondo alcuni specialisti, David Cameron potrebbe non essere in grado di esentare le Chiese dal dovere di celebrare matrimoni per le coppie omosessuali. Neil Addison, direttore del Thomas More Legal Centre, ha dichiarato che le assicurazioni del Premier britannico non hanno valore. Infatti due sentenze della Corte europea dei Diritti umani a Strasburgo, insieme alla sentenza di una corte d’appello nel 2010, dimostrano che il governo britannico agirebbe illegalmente se legalizzasse i matrimoni gay civilmente senza permettere che avvengano anche in ambienti religiosi.

 

“Il governo sarà obbligato a permettere matrimoni fra persone dello stesso sesso esattamente sulla stessa base concessa ai matrimoni eterosessuali” ha dichiarato a “Catholic Herald” Addison, che è uno specialista di discriminazione religiosa. La più colpita sarà la Chiesa d’Inghilterra, perché i suoi sacerdoti, in virtù del loro status di preti della established Church, e ci si attendono battaglie legali a non finire, secondo lo specialista. “Certo, una buona causa può nascere dalla considerazione che ogni luogo o persona registrata per celebrare un matrimonio deve voler celebrare un matrimonio omosessuale sulla stessa base di quello eterosessuale, dal momento che nella legge non ci sarà differenza fra i due”.

 

E la polemica divampa fra gli anglicani, in seguito a una lettera firmata da due vescovi anglicani al Times in cui si affermava che la Chiesa “dovrebbe essere contenta dei matrimoni omosessuali”, è stata fortemente criticata da specialisti di diritto canonico e da gruppi più tradizionali, secondo cui i due vescovi cercano di “adattare quella che è la tradizione biblica”.

 

http://vaticaninsider.lastampa.it

 

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